
“Wolverine: Revenge” di Greg Capullo e Jonathan Hickman segna il ritorno del disegnatore alla Marvel Comics. Il risultato è una storia postapocalittica in cui Logan persegue una sola cosa: la sua vendetta.
Quando la Marvel ha annunciato la miniserie “Wolverine: Revenge” di Greg Capullo e Jonathan Hickman, è stato subito chiaro che si sarbbe trattato di uno degli eventi imperdibili del 2024.
Il team creativo di prima categoria garantiva un altissimo livello sia dal punto di vista narrativo, sia da quello grafico.
Greg Capullo (uno dei miei disegnatori prediletti) è considerato non a torto una vera e propria star dell’illustrazione a fumetti. La sua carriera ultratrentennale è cominciata alla Marvel nel 1989, prima che Todd McFarlane lo ingaggiasse alla Image per disegnare la mitica serie “Spawn”. Da allora la sua stella ha continuato a brillare fino al suo approdo alla DC nel 2011 con l’iconica run “Batman” (durata 52 numeri!) insieme a Scott Snyder.
In quanto a Jonathan Hickman, scrittore a dir poco prolifico, la sua carriera è difficilmente riassumibile. Mi limito a citare le opere che ritengo più significative. Per Image Comics ricordo le serie “The Manhattan Projects” (con Nick Pitarra) e “East of West” (con Nick Dragotta). Per Marvel Comics (con cui ha pubblicato un’infinità di titoli) ricordo invece la run conclusiva di “Fantastic Four” (#570-#588 e #600-#611), lo spin-off “FF” e le due miniserie “Infinity” e “Secret Wars”.
“Wolverine: Revenge”: una trama fatta di tradimenti e vendette in uno scenario postapocalittico.
La miniserie “Wolverine: Revenge” si apre con una premessa postapocalittica in cui, per colpa del solito Magneto, l’emisfero nord del pianeta Terra si ritrova senza alcuna fonte di energia elettrica.
In questa situazione Nick Fury, a capo di quel che resta dello S.H.I.E.L.D., chiama in soccorso Wolverine per entrare a far parte di una squadra d’emergenza con una missione disperata.
L’obiettivo è recuperare l’ultima speranza di salvare centinaia di milioni di vite dall’inverno tecnologico: un reattore a fusione fredda che però si trova nelle mani della “Confraternita dei mutanti malvagi“.
Quando la missione da disperata si trasforma in impossibile, a Wolverine, unico superstite della spedizione, non resta che dare la caccia ai responsabili e far pagare loro il prezzo ultimo della sua vendetta.
Il percorso di Wolverine lo porterà a incontrare sul suo cammino vecchi amici come Colosso e Forge, ma soprattutto vecchi nemici come Sabretooth, Deadpool e Omega Red. Il risultato è un’avventura necessaria ma amara, come il gusto della vendetta.
Benché nella trama risuonino evidenti gli echi del crossover “Attrazioni Fatali” del 1993 (a cui lo stesso Greg Capullo prese parte sulle pagine di “X-Force”), alcune incongruenze spingono ad escludere la miniserie “Wolverine: Revenge” dalla continuity e a considerarla come una sorta di What If.
Al di là di queste considerazioni sulla collocazione spazio-temporale della vicenda (che finiscono per avere poca importanza) “Wolverine: Revenge” è una miniserie che ci restituisce Logan in tutte le sue sfaccettature.
Voto 8,5/10 | La miniserie “Wolverine: Revenge” di Greg Capullo e Jonathan Hickman è stato pubblicato in lingua italiana da Panini in 3 albi spillati.
A 50 anni dalla sua creazione Logan ci appare in tutta la sua essenza. Come sempre spaccone, onesto, leale, ostinato, implacabile e vendicativo… in una sola parola Wolverine.







