
La miniserie “The Bat-Man: First Knight” pubblicata da DC Comics ripercorre i primi passi del Cavaliere Oscuro nella sua lotta contro il crimine. Dan Jurgens e Mike Perkins ci trasportano nel 1939 alle origini della creazione di Bob Kane e Bill Finger.
“The Bat-Man: First Knight”, la miniserie dello scrittore Dan Jurgens, con i disegni di Mike Perkins e i colori di Mike Spicer, è la Gem From The Vault di agosto.
Questo super team creativo ci riporta all’anno della creazione del personaggio da parte di Bob Kane e Bill Finger. Il Cavaliere Oscuro aveva infatti esordito sul mitico “Detective Comics” #27 nel marzo del 1939. Poi, grazie al successo riscontrato, la DC Comics gli dedicò la testata omonima “Batman” l’anno successivo.
“The Bat-Man: First Knight” di Jurgens e Perkins ci racconta di un Batman debuttante che affronta i suoi primi casi senza ancora potersi fidare del Commissario Gordon.
Il team creativo
Dan Jurgens è uno dei più importanti sceneggiatori e disegnatori del fumetto americano. Esordisce negli anni ’80 con la creazione alla DC Comics di Booster Gold (1986), primo supereroe post-Crisis on Infinite Earths. La consacrazione arriva con la sua gestione di Superman, dove firma la leggendaria saga “The Death of Superman” (1992) in cui crea il personaggio Doomsday. Negli anni successivi contribuisce a storyline fondamentali come “Zero Hour: Crisis in Time” (1994), espande l’universo di Justice League America e rilancia personaggi come Aquaman e Thor per la Marvel. Negli anni 2000 lavora su Batman Beyond e continua a essere punto di riferimento nella gestione dei grandi crossover DC.
Mike Perkins è un disegnatore britannico riconosciuto per il suo stile realistico e minuzioso, capace di trasmettere tensione e atmosfera. Dopo gli inizi sulle pagine di 2000 AD e Marvel UK, approda al mercato statunitense. In Marvel raggiunge il successo internazionale con “Captain America” (2005-2007), collaborando con Ed Brubaker durante la saga della morte di Steve Rogers, e in seguito con l’acclamato adattamento de “The Stand” di Stephen King (2008-2012). Lavora inoltre su “Iron Fist” e “X-Men”, mostrando la capacità di alternare azione dinamica e momenti di forte intensità emotiva. Trasferitosi in DC, prosegue la sua carriera su titoli come “Green Lanterns“, distinguendosi poi con la miniserie “Lois Lane” (2019), dalle forti tinte noir e investigative.
La trama e le ambientazioni
Siamo nel 1939, il mondo si sta appena riprendendo dal trauma della Prima Guerra Mondiale e della conseguente Grande Depressione. Sotto la spinta di Nazismo e Fascismo, che affascinano molto in Europa e in America, sta per scoppiare una seconda guerra, se possibile ancora più sanguinaria della prima.
È con queste premesse che ci addentriamo in una Gotham City sporca, violenta e corrotta come da classico immaginario. Qui facciamo la conoscenza di un Batman alle primissime armi, il cui nome comincia a malapena a circolare sui titoli di giornale. Il suo alter ego è il giovane miliardario Bruce Wayne che in questi giorni del 1939 abita da solo in una Wayne Manor trascurata senza il maggiordomo Alfred Pennyworth.
Per questa nuova rivisitazione delle origini del personaggio il team creativo attinge a piene mani dalle star hollywoodiane degli anni ’30 e ’40 per dare un volto ai loro personaggi. Bruce Wayne ad esempio è indubbiamente ispirato alla superstar del cinema di quei decenni Gregory Peck. Oltretutto Dan Jurgens inserisce nella trama due attori del cinema che sono impiegati sul set di un film prodotto da Wayne stesso.
In questo contesto prende vita un complotto orchestrato da una misteriosa Voce che prende di mira i vertici delle istituzioni di Gotham City con il Sindaco in testa. I bersagli vengono uccisi uno ad uno da commandos di misteriosi sicari. Batman assieme a un riluttante Commissario Gordon, scopre che questi sicari altro non sono che ex galeotti giustiziati con la sedia elettrica e misteriosamente resuscitati.
La resa grafica
Il lavoro congiunto di Mike Perkins ai disegni e Mike Spicer ai colori dà vita a un’intensa esperienza visiva. Perkins mette in scena una Gotham City del 1939 assolutamente credibile, curando con estrema attenzione architetture, interni e atmosfere urbane che sembrano uscire da un film giallo d’epoca. I personaggi sono definiti con precisione sia nel vestiario che nelle pose, contribuendo a un realismo elegante e cinematografico. Le chine dettagliate e i forti contrasti esaltano la tensione narrativa, rendendo palpabile l’oscurità che permea la vicenda. Spicer invece introduce toni fluo di porpora e verde accanto ai consueti blu e neri, creando un effetto straniante che sottolinea ancor di più i momenti di maggiore violenza e inquietudine.
Voto 9/10 | “The Bat-Man: First Knight” di Dan Jurgens e Mike Perkins è stata pubblicata dalla DC Comics in tre volumi. È disponibile anche in traduzione italiana (Bat-Man: Il Primo Cavaliere), pubblicata da Panini Comics in formato cartonato.
In un’atmosfera da gangster movie, in compagnia di bellissime star del cinema, seguiamo The Bat-Man nella sua caccia ai cadaveri killer, alla scoperta di chi si celi dietro alla Voce misteriosa.
Buona lettura e alla prossima settimana per una nuova Reading Of The Week.










